Romina Power nasce a Los Angeles nel 1951, ma cresce presto con l’idea che una sola casa non basti. L’infanzia la porta tra Messico e Inghilterra, tra lingue diverse e abitudini che cambiano in fretta. Impara giovanissima ad osservare cose e persone, ad ascoltare chi ne sa più di lei, a mettersi alla prova. Ama i luoghi che attraversa, ma la svolta arriva quando approda in Italia, a Roma, dove sceglie di fermarsi e mettere radici.
Sono gli inizi degli anni Sessanta, quando il cinema italiano incontra Romina. Debutta giovanissima e vive una stagione intensa, lavorando con registi e attori di primo piano. In pochi anni frequenta molti set e interpreta ruoli diversi: un apprendistato fatto di disciplina, curiosità e incontri decisivi, vissuto sempre con misura e attenzione al lavoro.
La musica arriva quasi in parallelo, prima come intuizione, poi come strada sempre più chiara. La sua voce trova spazio e ascolto in un pubblico largo e affezionato; le canzoni diventano il modo più naturale per raccontarsi. Melodie semplici solo in apparenza, dove convivono leggerezza e introspezione, ricordi personali e pensieri quotidiani.
Negli anni Settanta, Ottanta, Novanta Romina attraversa una lunga fase di grande popolarità, tra dischi, televisione e palcoscenici internazionali. Il sodalizio artistico con Al Bano segna profondamente questo periodo: canzoni amate dal pubblico, grandi appuntamenti, tournée in tutto il mondo, che li portano a rappresentare l’Italia in importanti contesti internazionali, tra cui l’Eurovision Song Contest nel 1976 con We Will Live It All Again e nel 1985 con Magic Oh Magic, e a partecipare più volte al Festival di Sanremo:
Un capitolo vissuto con intensità, senza mai rinunciare a quella riservatezza che resterà una costante nel suo modo di stare sulla scena.
La creatività di Romina non si esaurisce in un solo linguaggio. Negli anni affianca alla musica la scrittura e la pittura, pubblica libri, espone le sue opere. Nel 2006 debutta come regista con il cortometraggio Upaya: ogni forma espressiva risponde alla stessa esigenza, dare ordine all’esperienza e trasformare ciò che è vissuto in qualcosa che possa essere condiviso.
Il legame con la natura, con gli animali e con il rispetto per ogni forma di vita accompagna da sempre le sue scelte. A questo si unisce un impegno umanitario concreto, portato avanti lontano dai riflettori, come il sostegno a distanza di bambini in India attraverso l’associazione CARE TO ACTION.
Nel tempo, la meditazione e la ricerca spirituale diventano parte integrante del suo percorso creativo. Nel 2025 pubblica Pensieri profondamente semplici, un abecedario autobiografico che somiglia più a un dialogo interiore che a un libro tradizionale e raccoglie riflessioni, ricordi e intuizioni, con la voce di chi continua a interrogarsi senza bisogno di risposte definitive.
Romina Power continua oggi a creare, seguendo un ritmo personale, fatto di ascolto e coerenza. Una vita attraversata da cinema, musica, arte e silenzi, tenuta insieme da una curiosità gentile e da un’attenzione costante all’essenziale. Un percorso che non cerca definizioni, ma resta sempre aperto, guidato dalla libertà di cercare.